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Antiriciclaggio


 

Nuova Normativa Antiriciclaggio

A seguito dell'emanazione della nuova normativa antiriciclaggio di cui al decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, cambiano alcune disposizioni circa l'utilizzo di denaro contante, titoli al portatore, assegni e libretti al portatore. Di seguito vengono riportate le principali novità.

  • Aggiornamento d.lgs 231/07

A decorrere dal 17 ottobre 2012 entrerà in vigore l’aggiornamento del d.lgs 231/07 (legge antiriciclaggio) che aggiunge il comma 1-bis all’art. 23 che sancisce che l'assenza delle informazioni necessarie per attribuire al cliente un profilo di rischio antiriciclaggio deve essere valutata come assenza di un «sopravvenuto» requisito essenziale del rapporto contrattuale e come tale determinarne l’automatica risoluzione.


Trasferimento di denaro contante o di libretti di deposito bancari o postali al portatore o di titoli al portatore

A decorrere dal 6 dicembre 2011 è vietato il trasferimento, anche frazionato, di denaro contante, di libretti di deposito bancari e postali al portatore o di titoli al portatore in euro o in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi quando il valore dell'operazione, anche frazionata, è complessivamente pari o superiore a 1.000 euro (ai sensi del DL 201 c.d. “salva Italia”).

Il trasferimento può tuttavia essere eseguito per il tramite di banche, istituti di moneta elettronica e Poste Italiane S.p.A.


Libretti al portatore

A decorrere dal 6 dicembre 2011, il saldo dei libretti di deposito bancari o postali al portatore deve essere inferiore a 1.000 euro.

Si invita pertanto a prendere buona nota dell'entrata in vigore di tale disposto normativo al fine di evitare la non corretta gestione dei suddetti libretti nonchè l'applicazione della relativa sanzione amministrativa pecuniaria dal 20% al 40% del saldo del libretto.

In caso di trasferimento di libretti al portatore, indipendentemente dal saldo, il cedente à tenuto a comunicare, entro 30 giorni, alla banca emittente, i dati identificativi del cessionario, l'accettazione di questi e la data del trasferimento. I libretti di deposito bancari o postali al portatore con saldo pari o superiore a 1.000 euro, esistenti alla data di entrata in vigore del D.L. 201 del 6 dicembre 2011, devono essere estinti dal portatore ovvero il loro saldo deve essere ridotto a una somma inferiore al predetto importo entro il 31 marzo 2012.

Si invita a prendere buona nota dell'entrata in vigore di tale disposto normativo al fine di evitare la non corretta gestione dei suddetti libretti nonchè l'applicazione della relativa sanzione amministrativa pecuniaria dal 10% al 20% del saldo del libretto. Non costituisce infrazione la violazione delle disposizioni previste dall’articolo 49, commi 1, 5, 8, 12 e 13, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, commessa nel periodo dal 6 dicembre 2011 al 31 gennaio 2012 e riferita alle limitazioni di importo introdotte dal presente comma.


Assegni Bancari, Postali e Circolari

A partire dal 6 dicembre 2011, tutti gli assegni bancari e postali, gli assegni circolari, i vaglia postali e cambiari, ivi inclusi i vaglia della Banca d'Italia, d'importo pari o superiori a 1.000 euro, devono recare l'indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità.

Sempre a decorrere dal 31 maggio 2010 , gli assegni bancari e postali, emessi all'ordine del traente (c.d. assegni a me medesimo) possono essere girati unicamente per l'incasso a una Banca o a Poste Italiane S.p.A., e ciò a prescindere dall'importo recato dagli stessi.

Le banche, nel rispetto delle nuove disposizioni, rilasceranno gli assegni muniti della clausola di non trasferibilità . Il cliente tuttavia potrà richiedere per iscritto il rilascio, in forma libera, di assegni circolari e di moduli di assegni bancari, da utilizzarsi, in detta forma libera, esclusivamente per importi inferiori a 1.000 euro (vale a dire fino a 999,99 euro), eccettuate le ipotesi in cui le beneficiarie dei titoli siano Banche o Poste Italiane S.p.A.

In tal caso il richiedente dovrà corrispondere, a titolo di imposta di bollo, la somma di 1,50 euro per ciascun modulo di assegno o vaglia richiesto.

Si invita pertanto a prendere buona nota dell'entrata in vigore di tale disposto normativo al fine di evitare il trasferimento non corretto di contante, libretti o titoli al portatore nonchè la non corretta emissione e circolazione degli assegni bancari, postali o circolari.

Le violazioni saranno punite con una sanzione amministrativa pecuniaria dall'1% al 40% dell'importo del contante o titoli al portatore trasferiti ovvero del titolo di credito.

Gli assegni bancari e postali, gli assegni circolari, i vaglia postali e cambiari, ivi inclusi i vaglia della Banca d'Italia, devono essere emessi con la clausola di non trasferibilità; inoltre, il decreto ha previsto che a far tempo da tale data, il saldo dei libretti di deposito bancari o postali al portatore non può essere pari o superiore a 1.000 euro