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Prestito Consolidamento: il prestito che rimette in ordine i conti

Il Prestito Consolidamento permette l'estinzione dei finanziamenti in corso e la stipula di un nuovo prestito a condizioni più vantaggiose.

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Cos'è il Prestito Consolidamento

SALDARATE IBL ti consente: consolidamento finanziamenti; estinzione dei prestiti in corso.

SALDARATE IBL è infatti il finanziamento nato per consolidare con un unico importo l'ammontare dei vari prestiti.

In questo modo è possibile avere un'unica rata da sostenere a fine mese, che può essere più leggera allungando il periodo di restituzione del nuovo finanziamento.

Chiedendo SALDARATE IBL, oltre a estinguere i prestiti in corso, potrai ottenere anche una somma aggiuntiva senza motivarne la richiesta.

Le rate e i tassi sono fissi per tutta la durata, personalizzabile in base alle tue esigenze.
 
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A chi è dedicato il Prestito Consolidamento

SALDARATE IBL è dedicato a tutti coloro che vogliono vivere con più serenità senza avere il pensiero di troppe rate mensili.

SALDARATE IBL risponde alle esigenze di quanti hanno già in corso finanziamenti e, a fronte di una nuova richiesta di liquidità, non vogliono pagare ulteriori rate.

Con SALDARATE IBL è possibile ottenere un unico finanziamento con un'unica rata mensile che permette di estinguere anticipatamente le altre rate in corso e di avere la liquidità richiesta.

Il Prestito Consolidamento è semplice da richiedere.

Per maggiori informazioni vieni a trovarci in filiale o contattaci al numero verde 800-919090.
 
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Vantaggi

Scopri i vantaggi di SALDARATE IBL:

  • unica rata mensile: a fine mese non ci saranno più tanti pagamenti da effettuare ma solo una rata da saldare. In questo modo è possibile eliminare anche tutte le spese richieste dalla banca per il pagamento delle rate dei prestiti in corso;

  • oltre ad estinguere i prestiti in corso, con SALDARATE IBL è possibile richiedere anche una liquidità aggiuntiva, senza fornire alcuna motivazione;

  • possibilità di dilazionare la durata fino a 120 mesi;

  • rate e tassi fissi, comprensivi di tutte le spese;

  • nessuna garanzia ipotecaria richiesta;

  • IBL Banca valuta anche le richieste di chi ha avuto disguidi bancari;

  • IBL Banca, ove consentito, ti offre il servizio gratuito di estinzione dei precedenti finanziamenti.

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Approfondimenti

Con il prestito consolidamento è possibile estinguere i finanziamenti in corso e sottoscriverne uno nuovo e unico. Si tratta di un prodotto che, verificando le specifiche situazioni ed esigenze dei clienti, può essere erogato come prestito contro cessione del quinto, prestito con delega oppure prestito personale. 

Nel caso di prestito contro cessione del quinto, ricordiamo che può coesistere con il prestito con delega. Scopri le caratteristiche dei prestiti nelle schede informative.

  • CHE COSA E’ IL PRESTITO PERSONALE
Il prestito personale è un finanziamento non finalizzato all’acquisto di un bene o di un servizio specifico che permette di ottenere una somma di denaro da restituire attraverso trattenute sul conto corrente oppure con versamenti con bollettini postali.

  • CHI PUÒ CHIEDERE IL PRESTITO PERSONALE
Il prestito personale può essere richiesto da lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi, artigiani, pensionati. Il richiedente può essere un cittadino italiano o straniero residente in Italia, di età compresa tra 18 e 70 anni (al momento della richiesta). Nel caso di cittadini stranieri, è necessaria la residenza in Italia da almeno 1 anno ed il permesso di soggiorno valido. L’intestatario deve avere una buona posizione creditizia e l’importo richiesto deve essere proporzionato al reddito e/o alla capacità di rimborso.

  • QUALI SONO I DOCUMENTI NECESSARI PER LA RICHIESTA DI PRESTITO PERSONALE
La documentazione base da presentare include: documento di riconoscimento e codice fiscale; ultimo CUD percepito o Modello Unico; busta paga per i lavoratori dipendenti, cedolino pensione per i pensionati; codice IBAN o coordinate bancarie del proprio conto corrente. Ulteriori documenti possono essere richiesti durante l’istruttoria della pratica.

  • IL PRESTITO PERSONALE RIENTRA NEL CREDITO AI CONSUMATORI?
Il prestito personale rientra nel comparto del “credito ai consumatori”; si applicano pertanto le norme prevista dalla disciplina del credito al consumo. Ricordiamo che, essendo destinato al consumatore finale, non può essere utilizzato ai fini di un’attività professionale.

  • COME AVVIENE IL RIMBORSO DEL PRESTITO PERSONALE
La rata di rimborso del prestito è mensile. Può essere trattenuta direttamente dal conto corrente, ogni mese, oppure rimborsata utilizzando bollettini postali.

  • COME VIENE CALCOLATA LA RATA E LA DURATA DEL PRESTITO
Con il prestito personale, il cliente può chiedere un importo da 2.000 euro fino a 60.000 euro, dilazionando il rimborso in un periodo con durata massima di 120 mesi. Il cliente può quindi scegliere le condizioni più adatte alla sua situazione.

  • IL TASSO DEL PRESTITO È FISSO O VARIABILE?
Il tasso di interesse è fisso per tutta la durata del prestito. Anche la rata è costante, in modo da evitare spiacevoli sorprese legate a cambiamenti.

  • È POSSIBILE ESTINGUERE ANTICIPATAMENTE IL PRESTITO?
Si, in qualsiasi momento.

  • È POSSIBILE CHIEDERE L’ESTINZIONE ANTICIPATA ED IL RINNOVO DEL PRESTITO ?

Si. La concessione di un nuovo prestito attraverso il rinnovo è soggetta ad approvazione insindacabile da parte dell’istituto erogante, a seguito dell’attività di istruttoria effettuata.

  • UNA VOLTA FIRMATO IL CONTRATTO DI PRESTITO COSA AVVIENE?
Il contratto di prestito si considera concluso con la sottoscrizione dello stesso da parte dell’istituto erogante. La sottoscrizione non comporta tuttavia, in alcun modo, la concessione del prestito e la successiva erogazione dell’importo. L’efficacia del contratto e quindi la concessione del prestito, è infatti subordinata, a giudizio insindacabile dell’istituto erogante, alla consegna da parte del Cliente di tutti gli atti o documenti necessari. L’erogazione del prestito ossia l’effettiva liquidazione della somma finanziata avverrà entro i 10 giorni successivi alla data di concessione. L’importo sarà accreditato direttamente sul conto corrente del cliente.

  • CHE COS’È LA CESSIONE DEL QUINTO DELLO STIPENDIO 
 La Cessione del Quinto dello Stipendio è una particolare forma di prestito personale che viene rimborsata dal 
soggetto finanziato (Cliente) mediante la cessione “pro solvendo” alla Banca di una quota (sino ad un massimo di 
un quinto appunto) della propria retribuzione cui il Cliente abbia diritto in dipendenza della propria prestazione di 
lavoro subordinato 
La Cessione è “pro solvendo” in quanto il cliente risponde dell'eventuale inadempienza del datore di lavoro 
 
  • CHI PUÒ OTTENERE LA CESSIONE DEL QUINTO DELLO STIPENDIO 
 Possono richiedere la Cessione del Quinto dello Stipendio solo ed esclusivamente i Lavoratori Dipendenti che 
presentino determinate caratteristiche in relazione alla categoria giuridica del Datore di Lavoro, dell’anzianità di 
sevizio maturata e dalla tipologia di contratto di lavoro subordinato 
 
  • QUALI SONO I DOCUMENTI NECESSARI PER OTTENERE LA CESSIONE DEL QUINTO DELLO STIPENDIO 
 Documento di identità e codice fiscale 
Ultime 2 buste paga, CUD e certificato di stipendio (quest’ultimo rilasciato dal Datore di Lavoro). Detti documenti 
sono necessari anche ai fini della formulazione da parte della Banca del documento denominato ”Informazioni 
Europee di Base sul Credito ai Consumatori” 
Nel corso dell’Istruttoria potrà essere richiesta dalla Banca ulteriore documentazione ritenuta necessaria 
 
  • LA CESSIONE DEL QUINTO DELLO STIPENDIO RIENTRA NEL CREDITO AI CONSUMATORI? 
 Si 
La Cessione del Quinto dello Stipendio rientra nel comparto del “credito ai consumatori”; si applicano pertanto 
alla Cessione del Quinto dello Stipendio le norme riservate alle suddette forme di credito 
Detto prodotto è, inoltre, regolato dalle norme di cui al DPR 5/1/1950 n. 180 e successive modifiche ed 
integrazioni, oltre alla relativa disciplina regolamentare 
 
  • COME AVVIENE IL RIMBORSO DEL PRESTITO 
 La rata di rimborso è mensile 
La rata viene trattenuta su ogni busta paga mensile direttamente dal Datore di Lavoro che provvede a sua volta a 
riversarla alla Banca 
 
  • COME VIENE CALCOLATA LA RATA E LA DURATA DEL PRESTITO 
 L’importo della rata e la durata del prestito sono scelti dal Cliente, tuttavia: 
 la Rata di rimborso non può essere superiore ad un quinto dello stipendio mensile netto 
 il prestito dovrà avere una durata minima di 24 mesi e una durata massima di 120 mesi 
 
  • IL TASSO DEL PRESTITO È FISSO O VARIABILE? 
 
Il tasso di interesse è fisso per tutta la durata del prestito e il piano di ammortamento è a rata costante 
(ammortamento alla francese) 
 
  • LA CESSIONE DEL QUINTO DELLO STIPENDIO È SOGGETTA ALLE NORME SULLA PORTABILITÀ DEI MUTUI? 
 Si 
  • QUALI SOLO LE GARANZIE RICHIESTE 
 Sono previste per legge le seguenti garanzie: 
 la costituzione di un vincolo a favore della Banca sul TFR (Trattamento di Fine Rapporto ai sensi 
dell’articolo 2120 del codice civile e indennità similari) maturato e maturando dal Cliente presso il 
proprio Datore di Lavoro o Fondo Pensione. Il TFR è destinato a garantire il rimborso del prestito in caso 
di cessazione, qualunque sia la causa, nel corso del periodo di ammortamento del prestito, del rapporto 
di lavoro tra Cliente e il Datore di Lavoro. In forza del suddetto vincolo il Cliente non può avvalersi per 
tutta la durata del prestito del diritto di cui all’articolo 2120 comma 6° del codice civile (anticipazioni del 
TFR) se non per la quota eccedente l’importo del debito residuo del prestito; 
 la stipula di due polizze assicurative di cui una a copertura del Rischio Vita e un’altra, ad integrazione 
dell’eventuale TFR, a copertura del Rischio Impiego del Cliente. 
 
  • COSA GARANTISCE LA POLIZZA RISCHIO VITA? 
 La polizza Rischio Vita garantisce il mancato adempimento dell’obbligazione di rimborso del prestito da parte del 
Cliente in caso di decesso avvenuto prima della naturale scadenza del finanziamento 
In caso di pagamento del sinistro la compagnia assicurativa non ha diritto alla rivalsa nei confronti degli eredi del 
Cliente di quanto liquidato alla Banca 
A tal fine il Cliente è tenuto a rilasciare in sede di istruttoria del prestito apposite dichiarazioni sul suo stato di 
salute 
 
  • COSA GARANTISCE LA POLIZZA RISCHIO IMPIEGO? 
 La polizza Rischio Impiego garantisce il mancato adempimento dell’obbligazione di rimborso del prestito da parte 
del Cliente in caso di risoluzione definitiva, qualunque sia la causa, del rapporto di lavoro tra il Cliente stesso ed 
il Datore di Lavoro 
La polizza garantisce il rimborso della parte del debito residuo non coperta dall’eventuale TFR esistente al 
momento della cessazione del rapporto di lavoro 
Qualora la compagnia assicurativa, al verificarsi dell’evento oggetto di copertura, provveda a liquidare 
l’indennizzo alla Banca è previsto il diritto di rivalsa da parte della compagnia assicurativa nei confronti del 
Cliente per l’importo liquidato 
 
  • È POSSIBILE ESTINGUERE ANTICIPATAMENTE IL PRESTITO? 
 Si, in qualsiasi momento 
 
  • È POSSIBILE ESTINGUERE ANTICIPATAMENTE IL PRESTITO PER EFFETTUARNE UN ALTRO (RINNOVO)? 
 Si, tuttavia l’estinzione del prestito per rinnovo con una nuova operazione di cessione del quinto non può essere 
effettuata prima che siano scaduti i due quinti della durata originaria del prestito 
Esempio:se viene effettuata una cessione dello stipendio per 120 mesi il rinnovo dell’operazione non può avvenire 
prima della scadenza di 48 rate, pari ai due quinti di 120 mesi 
Il rinnovo comporta la concessione di un nuovo prestito la cui approvazione rimane in ogni caso rimessa 
all’attività istruttoria insindacabile della Banca 

  • UNA VOLTA FIRMATO IL CONTRATTO DI PRESTITO COSA AVVIENE? 
 
Il contratto di prestito si considera concluso con la sottoscrizione dello stesso da parte della Banca 
La sottoscrizione della Banca non comporta tuttavia, in alcun modo, la concessione del prestito e la successiva 
erogazione dell’importo finanziato 
L’efficacia del contratto e quindi la concessione del prestito, è infatti subordinata, a giudizio insindacabile della 
Banca, alla consegna da parte del Cliente di tutti gli atti o documenti necessari per il rilascio e per la validità delle 
garanzie assicurative richieste dalla legge ed all’accettazione incondizionata da parte del Datore di Lavoro da cui 
il Cliente dipende degli obblighi imposti a proprio carico dalla legge stessa (effettuazione delle trattenute mensili 
ecc.) 
L’erogazione del prestito ossia l’effettiva liquidazione della somma finanziata avverrà entro i 10 giorni successivi 
alla data di concessione 


  • CHE COS’È LA CESSIONE DEL QUINTO DELLA PENSIONE
La Cessione del Quinto della Pensione è una particolare forma di prestito personale che viene rimborsata dal soggetto finanziato (Cliente) mediante la cessione “pro solvendo” alla Banca di una quota (sino ad un massimo di un quinto appunto) del proprio trattamento pensionistico, cui il Cliente abbia diritto in dipendenza del percepimento della pensione La Cessione è “pro solvendo” in quanto il cliente risponde dell'eventuale inadempienza dell’ente pensionistico.

  • CHI PUÒ OTTENERE LA CESSIONE DEL QUINTO DELLA PENSIONE
Possono richiedere la Cessione del Quinto della Pensione solo ed esclusivamente i Pensionati

  • QUALI SONO I DOCUMENTI NECESSARI PER OTTENERE LA CESSIONE DEL QUINTO DELLA PENSIONE
Documento di identità e codice fiscale Ultimi 2 Cedolini pensione, CUD e certificato di pensione (quest’ultimo rilasciato dall’’Ente Pensionistico). Detti documenti sono necessari anche ai fini della formulazione da parte della Banca del documento denominato ”Informazioni Europee di Base sul Credito ai Consumatori” Nel corso dell’istruttoria potrà essere richiesta dalla Banca ulteriore documentazione ritenuta necessaria

  • LA CESSIONE DEL QUINTO DELLA PENSIONE RIENTRA NEL CREDITO AI CONSUMATORI?
Si. La Cessione del Quinto della Pensione rientra nel comparto del “credito ai consumatori”; si applicano pertanto alla Cessione del Quinto della Pensione le norme riservate alle suddette forme di credito Detto prodotto è, inoltre, regolato dalle norme di cui al DPR 5/1/1950 n. 180 e successive modifiche ed integrazioni, oltre alla relativa disciplina regolamentare

  • COME AVVIENE IL RIMBORSO DEL PRESTITO
La rata di rimborso è mensile La rata viene trattenuta su ogni busta paga mensile direttamente dall’Ente Pensionistico che provvede a sua volta a riversarla alla Banca

  • COME VIENE CALCOLATA LA RATA E LA DURATA DEL PRESTITO
L’importo della rata e la durata del prestito sono scelti dal Cliente, tuttavia: la Rata di rimborso non può essere superiore ad un quinto della pensione mensile netta il prestito dovrà avere una durata minima di 24 mesi e una durata massima di 120 mesi

  • IL TASSO DEL PRESTITO È FISSO O VARIABILE?
Il tasso di interesse è fisso per tutta la durata del prestito e il piano di ammortamento è a rata costante (ammortamento alla francese)

  • LA CESSIONE DEL QUINTO DELLA PENSIONE È SOGGETTA ALLE NORME SULLA PORTABILITÀ DEI MUTUI? Si QUALI SOLO LE GARANZIE RICHIESTE
È prevista per legge la stipula di una polizza assicurativa a copertura del Rischio Vita del Cliente

  • COSA GARANTISCE LA POLIZZA RISCHIO VITA?
La polizza Rischio Vita garantisce il mancato adempimento dell’obbligazione di rimborso del prestito da parte del Cliente in caso di decesso avvenuto prima della naturale scadenza del finanziamento In caso di pagamento del sinistro la compagnia assicurativa non ha diritto alla rivalsa nei confronti degli eredi del Cliente di quanto liquidato alla Banca A tal fine il Cliente è tenuto a rilasciare in sede di istruttoria del prestito apposite dichiarazioni sul suo stato di salute

  • È POSSIBILE ESTINGUERE ANTICIPATAMENTE IL PRESTITO?
Si, in qualsiasi momento

  • È POSSIBILE ESTINGUERE ANTICIPATAMENTE IL PRESTITO PER EFFETTUARNE UN ALTRO (RINNOVO)?
Si, tuttavia l’estinzione del prestito per rinnovo con una nuova operazione di cessione del quinto non può essere effettuata prima che siano scaduti i due quinti della durata originaria del prestito Esempio:se viene effettuata una cessione della pensione per 120 mesi il rinnovo dell’operazione non può avvenire prima della scadenza di 48 rate, pari ai due quinti di 120 mesi Il rinnovo comporta la concessione di un nuovo prestito la cui approvazione rimane in ogni caso rimessa all’attività istruttoria insindacabile della Banca

  • UNA VOLTA FIRMATO IL CONTRATTO DI PRESTITO COSA AVVIENE?
Il contratto di prestito si considera concluso con la sottoscrizione dello stesso da parte della Banca La sottoscrizione della Banca non comporta tuttavia, in alcun modo, la concessione del prestito e la successiva erogazione dell’importo finanziato L’efficacia del contratto e quindi la concessione del prestito, è infatti subordinata, a giudizio insindacabile della Banca, alla consegna da parte del Cliente di tutti gli atti o documenti necessari per il rilascio e per la validità delle garanzie assicurative richieste dalla legge ed all’accettazione incondizionata da parte dell’Ente Previdenziale che eroga la pensione degli obblighi imposti a proprio carico dalla legge stessa (effettuazione delle trattenute mensili ecc.) L’erogazione del prestito ossia l’effettiva liquidazione della somma finanziata avverrà entro i 10 giorni successivi alla data di concessione

  • CHE COS’È LA DELEGAZIONE DI PAGAMENTO
 La Delegazione di Pagamento è una particolare forma di prestito personale che viene rimborsata dal soggetto 
finanziato (Cliente) mediante una delegazione di pagamento rilasciata a favore della Banca di una quota (sino ad 
un massimo di un quinto) della propria retribuzione cui il Cliente abbia diritto in dipendenza della propria 
prestazione di lavoro subordinato 
 
  • CHI PUÒ OTTENERE LA DELEGAZIONE DI PAGAMENTO
 Possono richiedere la Delegazione di Pagamento solo ed esclusivamente i Lavoratori Dipendenti che presentino 
determinate caratteristiche in relazione alla categoria giuridica del Datore di Lavoro, dell’anzianità di sevizio 
maturata e dalla tipologia di contratto di lavoro subordinato 
 
  • QUALI SONO I DOCUMENTI NECESSARI PER OTTENERE LA DELEGAZIONE DI PAGAMENTO 
 Documento di identità e codice fiscale 
Ultime 2 buste paga, CUD e certificato di stipendio (quest’ultimo rilasciato dal Datore di Lavoro). Detti documenti 
sono necessari anche ai fini della formulazione da parte della Banca del documento denominato ”Informazioni 
Europee di Base sul Credito ai Consumatori” 
Nel corso dell’Istruttoria potrà essere richiesta dalla Banca ulteriore documentazione ritenuta necessaria 
 
  • LA DELEGAZIONE DI PAGAMENTO RIENTRA NEL CREDITO AI CONSUMATORI? 
 Si 
La Delegazione di Pagamento rientra nel comparto del “credito ai consumatori”; si applicano pertanto alla 
Delegazione di Pagamento le norme riservate alle suddette forme di credito 
Detto prodotto è disciplinato dagli articoli 1269 e 1723 del codice civile oltre che da specifiche disposizioni 
regolamentari emanate, con riferimento ai dipendenti pubblici e statali, dal Ministero dell’Economia e delle 
Finanze 
 
  • COME AVVIENE IL RIMBORSO DEL PRESTITO 
 La rata di rimborso è mensile 
La rata viene trattenuta su ogni busta paga mensile direttamente dal Datore di Lavoro che provvede a sua volta a 
riversarla alla Banca in forza di un mandato irrevocabile conferito dal Cliente ai sensi dell’articolo 1723 secondo 
comma del codice civile 
 
  • COME VIENE CALCOLATA LA RATA E LA DURATA DEL PRESTITO 
 L’importo della rata e la durata del prestito sono scelti dal Cliente, tuttavia: 
> la Rata di rimborso non può essere superiore ad un quinto dello stipendio mensile netto 
> il prestito dovrà avere una durata minima di 24 mesi e una durata massima di 120 mesi 
 
  • IL TASSO DEL PRESTITO È FISSO O VARIABILE? 
 Il tasso di interesse è fisso per tutta la durata del prestito e il piano di ammortamento è a rata costante 
(ammortamento alla francese) 
 
  • LA DELEGAZIONE DI PAGAMENTO È SOGGETTA ALLE NORME SULLA PORTABILITÀ DEI MUTUI? 
 Si 

  • QUALI SOLO LE GARANZIE RICHIESTE 
 Sono previste le seguenti garanzie: 
> la costituzione di un vincolo a favore della Banca sul TFR (Trattamento di Fine Rapporto ai sensi 
dell’articolo 2120 del codice civile e indennità similari) maturato e maturando dal Cliente presso il 
proprio Datore di Lavoro o Fondo Pensione. Il TFR è destinato a garantire il rimborso del prestito in caso 
di cessazione, qualunque sia la causa, nel corso del periodo di ammortamento del prestito, del rapporto 
di lavoro tra Cliente e il Datore di Lavoro. In forza del suddetto vincolo il Cliente non può avvalersi per 
tutta la durata del prestito del diritto di cui all’articolo 2120 comma 6° del codice civile (anticipazioni del 
TFR) se non per la quota eccedente l’importo del debito residuo del prestito 
> la stipula di due polizze assicurative di cui una a copertura del Rischio Vita e un’altra, ad integrazione 
dell’eventuale TFR, a copertura del Rischio Impiego del Cliente 
 
  • COSA GARANTISCE LA POLIZZA RISCHIO VITA? 
 La polizza Rischio Vita garantisce il mancato adempimento dell’obbligazione di rimborso del prestito da parte del 
Cliente in caso di decesso avvenuto prima della naturale scadenza del finanziamento 
In caso di pagamento del sinistro la compagnia assicurativa non ha diritto alla rivalsa di quanto liquidato alla 
Banca nei confronti degli eredi del Cliente 
A tal fine il Cliente è tenuto a rilasciare in sede di istruttoria del prestito apposite dichiarazioni sul suo stato di 
salute 
  • COSA GARANTISCE LA POLIZZA RISCHIO IMPIEGO? 
 La polizza Rischio Impiego garantisce il mancato adempimento dell’obbligazione di rimborso del prestito da parte 
del Cliente in caso di risoluzione definitiva, qualunque sia la causa, del rapporto di lavoro tra il Cliente stesso ed 
il Datore di Lavoro 
La polizza garantisce il rimborso della parte del debito residuo non coperta dall’eventuale TFR esistente al 
momento della cessazione del rapporto di lavoro 
Qualora la compagnia assicurativa, al verificarsi dell’evento oggetto di copertura, provveda a liquidare 
l’indennizzo alla Banca è previsto il diritto di rivalsa da parte della compagnia assicurativa nei confronti del 
Cliente per l’importo liquidato 
 
  • È POSSIBILE ESTINGUERE ANTICIPATAMENTE IL PRESTITO? 
 Si, in qualsiasi momento 
 
  • È POSSIBILE ESTINGUERE ANTICIPATAMENTE IL PRESTITO PER EFFETTUARNE UN ALTRO (RINNOVO)? 
 Si 
Il rinnovo comporta la concessione di un nuovo prestito la cui approvazione rimane in ogni caso rimessa 
all’attività istruttoria insindacabile della Banca

  • UNA VOLTA FIRMATO IL CONTRATTO DI PRESTITO COSA AVVIENE? 
Il contratto di prestito si considera concluso con la sottoscrizione dello stesso da parte della Banca 
La sottoscrizione della Banca non comporta tuttavia, in alcun modo, la concessione del prestito e la successiva 
erogazione dell’importo finanziato 
L’efficacia del contratto e quindi la concessione del prestito, è infatti subordinata, a giudizio insindacabile della 
Banca, alla consegna da parte del Cliente di tutti gli atti o documenti necessari per il rilascio e per la validità delle 
garanzie assicurative richieste dalla legge ed all’accettazione incondizionata da parte del Datore di Lavoro da cui 
il Cliente dipende degli obblighi imposti a proprio carico dalla legge stessa (effettuazione delle trattenute mensili 
ecc.) 
L’erogazione del prestito ossia l’effettiva liquidazione della somma finanziata avverrà entro i 10 giorni successivi 
alla data di concessione
  • DIRITTI 
 
 PRIMA DI SCEGLIERE 

  1. Avere a disposizione e portare con sé ovvero ricevere nel caso di offerta fuori sede una copia di questo documento. 
  2. Avere a disposizione e portare con sé ovvero ricevere nel caso di offerta fuori sede il foglio informativo di ciascun prodotto, che ne illustra caratteristiche, rischi e tutti i 
  3. costi. 
  4. Ottenere gratuitamente e portare con sé una copia completa del contratto e/o il documento di sintesi, anche prima della conclusione e senza impegno per le parti. 
  5. Solo per i contratti di finanziamento è previsto un rimborso spese alla banca. Nei contratti di finanziamento, tuttavia, il cliente può ottenere gratuitamente e portare con sé 
  6. copia dello schema del contratto e di un preventivo. Inoltre, è sempre possibile ottenere gratuitamente copia del contratto di mutuo dopo che è stato fissato 
  7. l’appuntamento per la stipula presso il notaio. 
  8. Conoscere il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) nel caso di contratti di finanziamento ed esempi di un ISC (Indicatore Sintetico di Costo) del conto corrente. 
  9. Essere informato su come recedere senza spese entro 10 giorni lavorativi dalla conclusione del contratto. 
 AL MOMENTO DI FIRMARE

  1. Prendere visione del documento di sintesi con tutte le condizioni economiche, unito al contratto. 
  2. Stipulare il contratto in forma scritta, tranne nei casi previsti dalla legge. 
  3. Ricevere una copia del contratto firmato dalla banca e una copia del documento di sintesi, da conservare. 
  4. Non avere condizioni contrattuali sfavorevoli rispetto a quelle pubblicizzate nel foglio informativo e nel documento di sintesi. 
  5. Scegliere il canale di comunicazione, digitale o cartaceo, attraverso il quale ricevere le comunicazioni. 
 
 DURANTE IL RAPPORTO CONTRATTUALE 

  1. Ricevere comunicazioni sull’andamento del rapporto almeno una volta l’anno, mediante un rendiconto e il documento di sintesi. 
  2. Ricevere la proposta di qualunque modifica unilaterale delle condizioni contrattuali da parte della banca, se la facoltà di modifica è prevista nel contratto. La proposta 
  3. deve pervenire con un preavviso di almeno due mesi e indicare il motivo che giustifica la modifica. La proposta può essere respinta entro la data previste per la sua 
  4. applicazione, chiudendo il contratto alle precedenti condizioni. 
  5. Ottenere a proprie spese, entro 90 giorni dalla richiesta e anche dopo la chiusura, copia della documentazione sulle singole operazioni degli ultimi dieci anni. 
  6. Nei contratti di conto corrente, avere la stessa periodicità nella capitalizzazione degli interessi debitori e creditori. 
  7. Nei contratti di finanziamento, trasferire il contratto (“portabilità”) presso un altro intermediario senza pagare alcuna penalità né oneri di qualsiasi tipo, nei casi previsti 
  8. dalla legge. 
  9. Nei contratti di mutuo con ipoteca, proseguire il rapporto contrattuale e continuare a pagare le rate alle scadenze prestabilite anche nel caso di ritardo nel pagamento 
  10. di una rata, purché ciò non avvenga per più di sette volte. 
 
 ALLA CHIUSURA 

  1. Recedere in ogni momento, senza penalità e senza spese di chiusura, dai contratti a tempo indeterminato, ad esempio ii conto corrente e il deposito titoli in 
  2. amministrazione. 
  3. Nei contratti di mutuo per l’acquisto o la ristrutturazione di immobili destinati all’abitazione o allo svolgimento di attività economica o professionale, estinguere in anticipo, 
  4. in tutto o in parte, il contratto senza compensi, oneri e penali. Per alcuni di questi mutui stipulati prima del 3 aprile 2007 che prevedono una penale, questa potrebbe 
  5. essere ridotta (per informazioni, www.abi.it – sezione mutui). Per gli altri mutui, quando c’è un’ipoteca, il cliente può estinguere in anticipo in tutto o in parte il rapporto 
  6. pagando solo un unico compenso stabilito dal contratto nel rispetto dei criteri previsti dalla legge. 
  7. Ottenere la chiusura del contratto nei tempi indicati nel foglio informativo. 
  8. Ricevere il rendiconto che attesta la chiusura del contratto e riepiloga tutte le operazioni effettuate. 
 
  • RECLAMI, RICORSI E CONTROVERSIE 
 
Il cliente può presentare un reclamo alla banca, anche per lettera raccomandata A/R o per via telematica all’Ufficio Reclami Via Campo Marzio n. 46 - 00186 - Roma o al 
seguente indirizzo di posta elletronica ufficioreclami@iblbanca.it. La banca deve rispondere entro 30 giorni. 
 
Se non è soddisfatto o non ha ricevuto risposta, prima di ricorrere al giudice il cliente può rivolgersi a: 
- Arbitro Bancario Finanziario (ABF). Per sapere come rivolgersi all’Arbitro si può consultare il sito www.arbitrobancariofinanziario.it, chiedere presso le Filiali della Banca 
d'Italia, oppure chiedere alla banca. 
- Conciliatore Bancario per richiedere il servizio di conciliazione. Per sapere come rivolgersi al Conciliatore si può consultare il sito www.conciliatorebancario.it.
Il prospetto rappresenta la griglia de tassi di interesse effettivi globali medi ai fini della legge sull'usura con il periodo di riferimento della rilevazione ed il periodo di applicazione.
 
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